Home Programma Links Colofon I Viaggi

 

Malta Puglia Sardegna

 

Le grotte, con la loro atmosfera fredda e segreta, le stalattiti e le stalagmiti e i corsi d'acqua sotterranei, emanano un senso di mistero paragonabile forse alla stessa rigenerazione della vita: gli spazi chiusi delle caverne simboleggiano il canale del parto e il grembo della dea. (Maria Gimbutas, Le dee viventi)

Il Ciclo di incontri sul Mito della Grande Madre si è aperto con il racconto del viaggio di una donna in un luogo che richiama il corpo accogliente e portatore di vita della donna, l'ipogeo di Hal Saflieni a Malta.
Syusy Blady è entrata nell'ipogeo e lo ha visitato per noi.
Al cinema Bolognini di Pistoia il 29 marzo Syusy Blady ha presentato il documentario girato all'interno dell'ipogeo e ha raccontato l'emozione del suo viaggio nel corpo della Dea...
La prima tappa del viaggio sulle tracce della Grande Madre ci ha portato a Malta per visitare grotte sacre e templi megalitici.
Se avremo voglia di andare a vedere con i nostri occhi e di emozionarci in prima
persona potremo partire realmente: Malta non è lontana.
ACI organizza i viaggi sulle tracce della Grande Madre www.acipistoia.it

L'Ipogeo di Malta

Malta

La Repubblica di Malta è un arcipelago del Mar Mediterraneo formato da un piccolo gruppo di isole, di cui soltanto le tre più grandi - Malta, Gozo e Comino - sono abitate.
Malta, al centro del Mediterraneo, ha alle spalle una storia millenaria che affonda le sue radici nella preistoria quando furono costruiti numerosi e importanti templi megalitici. L'isola fu colonizzata dai fenici, che le diedero il nome Malat, ossia rifugio sicuro, poi dai Cartaginesi e dalla fine del III secolo a.C. occupata dai Romani che la chiamarono Melita, nome che richiama il miele, che effettivamente veniva prodotto sull'isola.
In seguito le isole furono per secoli la sede dell'Ordine dei cavalieri dell'ospedale di San Giovanni e poi parte dell'impero britannico. Malta conquistò l'indipendenza nel 1964.
Sono numerosi i siti archeologici presenti sull'isola. La grotta di Ghar Dalam è il più antico, la sua stratigrafia racconta la storia più remota di Malta: gli strati più profondi, più di 500.000 anni fa, contenevano le ossa fossili di elefanti nani, ippopotami, micro-mammiferi e volatili, gli strati più alti avevano preservato le tracce della prima presenza umana risalente a meno di 10.000 anni fa.
Sia sull'isola di Malta che a Gozo sono presenti i famosi templi megalitici dedicati al culto della Dea: Ggantija, nell'isola di Gozo, Ta'Hagrat, Skorba, Mnajdra e Tarxien...
A Ggantija fu individuato nel 1827 un santuario formato da due templi affiancati contenuti in un unico muro di cinta. L'ipogeo di Hal Saflieni, scavato nella roccia, offre la possibilità di immaginare come potevano essere i templi che oggi sono solo rovine. A Skorba, Mgarr e Tarxien si possono visitare i più antichi templi a doppio asse. E poi i templi di Hagar Qim e Mnajdra, nella parte meridionale dell'isola. Le piante dei templi sembrano riprodurre il corpo femminile orientato verso i quattro punti cardinali: sono sempre circolari o ellittiche come il seno materno, i glutei, l'uovo, simbolo di fecondità...

L'ipogeo di Hal Saflieni

L'ipogeo di Hal Saflieni, Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, si trova presso la città di Paola, è probabilmente il sito più affascinante dell'isola di Malta.

Come visitarlo
La visita al sito inizia con una breve introduzione ed un filmato multilingue, che illustra la storia di Malta e dell'Ipogeo.
Per conoscere gli orari di apertura dell'Ipogeo e per le prenotazioni: http://www.heritagemaltashop.com/ I biglietti possono essere acquistati a Malta: Ipogeo di Hal Saflieni, Paola e Museo Nazionale di Archeologia di Valletta. A Gozo: Templi di Ggantija, Xaghra e Museo di Archeologia di Citadel.

In sintesi
L'ipogeo è formato da tre livelli sotterranei, costituiti da grotte naturali e da ambienti scavati dall'uomo che si estendono fino a 10 metri di profondità, fu frequentato a partire dalla fine del IV millennio a. C. per i riti legati del culto della Grande Madre che sacralizzavano il processo vita - morte - rinascita: le sale sotterranee richiamano la forma dell'uovo e sono decorate da spirali di serpente, queste ospitavano migliaia di sepolture dove i defunti potevano dormire con la Madre; a questo rito potrebbe alludere la statuetta della Dormiente, dea o sacerdotessa, oggi conservata nel museo archeologico di La Valletta, come propone l'archeologa Marija Gimbutas.
L'ipogeo fu individuato nel 1902, al di sotto di una abitazione, durante lo scavo di una cisterna d'acqua.
Il gesuita, padre Magri s.J., stese una relazione su questi primi ritrovamenti, che andò perduta. Gli scavi furono poi proseguiti daTemi Zammit, il primo direttore del Dipartimento del Museo di Malta e professore di medicina.