Marino Marini nasce a Pistoia, in Toscana, e fa propria la tradizione di questa terra antica e ricca di storia. Si sente profondamente legato alle sue radici tanto da guardare indietro fino agli etruschi, una popolazione antica da cui egli sente di discendere. Infatti afferma "Qui in Italia il passato artistico penetra ancora tutta la nostra esistenza perché viviamo nel mezzo delle sue opere d’arte… il mio arcaismo, i miei etruschi… non c'è da spiegare tanto. Il mio io è nato lì, in quella regione, i miei nonni sono quelli. E’ una civiltà che ancora oggi esce dalla terra, qualcosa che alimenta ancora chi vi vive. Io mi sento estremamente legato a questa mia terra, a questo senso popolare, arcaico, appunto, così vivo, così intelligente. L'ho nel sangue, non posso levarmelo di dosso."
La matrice etrusca si riscontra nella scultura in terracotta "Popolo" del 1929 presentata alla seconda mostra del Novecento italiano, vera e propria rivelazione per la critica. "Popolo" che raffigura una coppia di contadini maremmani e richiama il sarcofago degli sposi di Cerveteri, rappresenta il capostipite dei ritratti, una delle tematiche più amate da Marino, ritratti penetranti e un po' enigmatici come i volti scolpiti dagli etruschi, assieme classici nella composizione ed estremamente moderni nell’espressione.
La forte matrice etrusca e toscana non gli impedisce tuttavia di aprirsi alle correnti artistiche del XX secolo; inizia giovanissimo a viaggiare "per assorbire le atmosfere e le emozioni di altri paesi" e continuerà a farlo per tutta la vita.

Marino nello studio di Locarno al lavoro sulla Bagnante del 1943

Marino infatti sostiene che: "ogni artista ha delle intuizioni, segue una propria ipersensibilità. Ho sempre sentito di dovermi spostare al nord; il nord è il punto positivo per me; in quanto essendo io impregnato di sud, essendo impregnato di valori nostri italici ho bisogno di un contrasto, che è il nord, il nord ti da il tuo valore ed il tuo colore; per contrasto."
Nello stesso tempo i continui viaggi gli danno modo di entrare in contatto con i più grandi artisti del suo tempo, incontri che gli permetteranno uno scambio profondo di idee ed esperienze e che contribuiranno all’arricchimento della sua interiorità e della sua arte.