Kengiro Azuma - Una vita in Italia
22 ottobre 2017 - 7 gennaio 2018

È da tempo che questa Fondazione pensava di dedicare una mostra a Kenjiro Azuma, allievo e poi assistente – amico di Marino Marini. Ed oggi è con gioia e grande affetto che ci apprestiamo a presentare le opere dell’artista nella sala espositiva del Palazzo del Tau, sede della Fondazione e del Museo dedicato a Marino Marini, mettendo per la prima volta a confronto i lavori di questi due artisti così diversi tra loro ma uniti da un legame profondo lungo una vita intera.
Ho conosciuto Kengiro Azuma nel lontano 1984, presentatomi dalla signora Marini che questi ha continuato a frequentare, consigliare ed aiutare in memoria del grande maestro.
Da allora molti sono stati i nostri incontri sia per lavoro che per amicizia. Per me era Azuma, per lui ero Tosi e siamo entrati subito in grande sintonia.
Al primo incontro mi ha detto “Io in Italia per Marino, grande scultore, grande maestro”. Mentre parlava gli sorridevano gli occhi perennemente pieni di luce ed ho sempre ricordato quell’espressione così serena, così rispettosa, così giovanile.
Ho raccolto nel tempo gli articoli che venivano scritti su di lui, le sue interviste e in tutte le occasioni ricordava Marino come se un filo inscindibile continuasse ancora a legarli.
Marino da parte sua ha spinto sempre Azuma a leggere dentro di sé, ad esprimere se stesso e la sua filosofia orientale, a tirar fuori la propria identità.
È in quest’ottica che la Fondazione Marino Marini presenta una selezione di opere di Kenjiro Azuma  che variano per tipologia e natura dalle prime più tradizionali a quelle più emblematiche del suo lavoro; opere che, nella loro sintesi, con i loro pieni e i loro vuoti, esprimono quello che per l’artista veramente c’è d’importante nella vita “l’anima, l’amicizia, la vera solidarietà, il modo di convivere”.



Maria Teresa Tosi
Direttrice Fondazione Marino Marini


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