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Nell'arte di Marino Marini vengono individuati tre temi principali: le Pomone, i cavalli e cavalieri ed i ritratti. Tema significa soggetto che ricorre, l'artista pistoiese infatti non varierà mai i suoi soggetti perché come egli stesso affermava "non è importante che cosa si rappresenta ma come lo si rappresenta".
" C'è tutta la storia dell'umanità e della natura nella figura del cavallo e del cavaliere in ogni epoca. Da bambino io osservavo questi esseri, uomo e cavallo ed erano per me un punto interrogativo . All'inizio vi era armonia fra essi, ma alla fine a contrastare questo tuttuno , arriva violento il mondo della macchina, un mondo che lo cattura in maniera drammatica, ma non meno viva e vitalizzante." Attraverso la
sua originale ripresa di un tema così classico e illustre , lo
scultore declamò le sue visioni e le sue angosce per la sorte dell'uomo
, sulla sorte del mondo , trascolorando da una concezione eroica ad una
concezione tragica della vita: una vita che sta sul chi viva ( il cavallo)
ed una vita che sta sul chi muore ( il cavaliere). Il Ritratto Marino è stato un grande ritrattista, ben 1/3 della sua produzione è costituita da ritratti questo soggetto sarà il suo modo di legarsi alla realtà, all'uomo. Se gli altri soggetti infatti sono simboli, visioni, il ritratto è il suo modo di esser vicino all'umanità, di cercare l'unicità e la poesia che sta dentro ogni volto. Marino non soltanto muta continuamente stile per adattarsi alla personalità del soggetto da ritrarre, ma anche la scelta del materiale verrà fatta in base al personaggio, vedremo infatti ritratti in terracotta, bronzo, cemento, gesso policromo, argento... L'emozione del colore Marino conosciuto soprattutto come scultore è a tutti gli effetti un artista completo, grande disegnatore, grafico e soprattutto pittore. Le grafiche e le opere pittoriche di Marino Colpiscono l'osservatore per l'esuberanza del colore, è infatti proprio dal colore che hanno origine le sue opere , anche le sculture... egli stesso affermerà infatti: Il rapporto fra la mia pittura e la mia scultura è un rapporto legatissimo: non comincerei mai una scultura senza passare attraverso il colore e mi spiego perché: non si può spiegare come nasce un'opera d'arte perché è molto difficile e noi stessi non lo sappiamo , ma ad un certo momento ci viene addosso un'emozione che a certi artisti arriva in forma descrittiva e a certi altri in un mondo di colore. Nel caso mio arriva il colore, per esempio ho un colore che mi tormenta - mettiamo un rosso, un blu, un giallo - per cui continua questo colore ad arrivarmi nella testa e io comincio a toccare su un foglio di carta questo colore, ad immaginare su questo colore dei disegni. A un certo momento questi disegni cominciano a prendere forma, al forma e questa forma diventa vera...
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