| La tematica dello spettacolo viene affrontata da Marino fin da giovane per non essere più abbandonata: dagli arlecchini degli anni venti e trenta, ai danzatori e alle ballerine degli anni cinquanta fino agli ultimi anni della sua vita dove una tavolozza sempre più sfavillante e vivace ha colorato festosissimi giocolieri che sembrano quasi danzare con il loro cavalli in una ritrovata armonia. |
| Per Marino i personaggi del circo, oltre che attori
di un mondo affascinante sono anche il simbolo di una ricerca ossessiva
da parte dell'uomo di un equilibrio inarrivabile, il duro mestiere del
saltimbanco altro non è se non metafora dell'umanità sempre
in bilico fra il piacere e il dovere, il bene e il male, la vita e la
morte
Questa grande attrazione per il mondo dello spettacolo è culminata nella realizzazione delle scenografie e dei costumi per la Sacre du Printemps di Igor Strawinsky, andata in scena al teatro alla Scala di Milano nel 1972. |