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1901
Marino Marini nasce il 27 febbraio a Pistoia, in Toscana. Ha una
sorella gemella, Egle, poetessa.
"La Toscana è per me un punto di partenza, qualcosa
che è in me e fa parte della mia natura.
La scoperta dell'arte etrusca ha costituito un avvenimento straordinario.
È per questo che la mia arte si appoggia su tematiche del
passato, come il rapporto fra l'uomo e il cavallo, piuttosto che
su soggetti moderni quali il rapporto uomo-macchina."
1917
Si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove frequenta
il corso di disegno e di pittura tenuto da Galileo Chini: "Ho
cercato nel colore l'inizio di ogni idea", ha detto una volta,
"se si chiami pittura, se si chiamino disegni, non so".
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1919
Compie il primo viaggio a Parigi dove viene in contatto con le nuove tendenze
artistiche.
1920
Si interessa alla pittura e all'incisione. Si riconosce in alcune delle
sue opere di questo periodo - le Vergini (Museo Marini, Firenze) -l'influenza
della pittura di Piero della Francesca.
1922
Si consacra ormai in prevalenza alla scultura; l'arte antica di Pistoia
e della Toscana ha un'influenza decisiva nella sua formazione.
1923
Comincia la lunga serie delle esposizioni. Partecipa alla Il Biennale
romana e a una Collettiva a Livorno.
1926
Prende uno studio a Firenze, ai piedi della collina di Fiesole.
1927
Partecipa con numerose opere alla III Esposizione Internazionale delle
Arti Decorative a Monza.
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1928
È presente per la prima volta alla Biennale di Venezia con
due bronzi e partecipa all'esposizione del "Gruppo del Novecento
Toscano" alla galleria Milano con dieci opere, fra cui alcune
terrecotte. Il cieco è una delle sue prime opere significative.
1929
In questo anno lascia Firenze per Milano: "Milano, è la
città italiana più legata all'Europa. Ha Io stesso colore
dell'Europa, lo stesso modo di vivere, Io stesso modo di lavorare.
Per me, essere a Milano èvivere nel cuore dell'Europa . È
chiamato alla scuola d'arte di Villa Reale a Monza da Arturo Martini,
al quale succede alla cattedra di scultura daI 1929 aI 1940. Espone
con altri artisti italiani, fra i quali Carrà, De Chirico,
Sironi, Modigliani e Martini, alla Società delle Belle Arti
di Nizza e alle Edizioni Buona-parte a Parigi. Alla Il mostra del
Novecento italiano presso il Palazzo della Permanente di Milano presenta
sei opere. La sua scultura in terracotta, Il popolo, è una
rivelazione per la critica. Nello stesso anno esegue il ritratto del
pittore Alberto Magnelli e un primo autoritratto in gesso policromo. |
1930
Soggiorna a Parigi dove ritrova molti amici quali Campigli, De Chirico
e Severini e incontra Picasso, MaiIbl, Braque, Laurens e Lipchitz. Partecipa
a un'esposizione a Firenze con otto pitture e nove sculture e alla Biennale
di Venezia con tre sculture e una pittura.
Realizza I'Ersilia, una scultura Iignea che segna una tappa importante
nel suo percorso creativo.
1931
Nuovo soggiorno a Parigi dove incontra Tanguy, De Chirico, Kandinskij
e Gonzalez.
1932
È l'anno dei riconoscimenti ufficiali: espone disegni e sculture
prima a Milano poi a Roma. Diviene membro onorario dell'Accademia Fiorentina
di Belle Arti
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1934
Durante un viaggio in Germania visita la cattedrale di Bamberga
nella quale ha modo di ammirare la statua equestre di Enrico Il
(XIII secolo). Questo cavaliere "gotico", che Io impressiona
profondamente, dà origine alla scuJtura Idea del cavaliere.
1935
Partecipa alla Il quadriennale di Roma dove vince il primo premio.
Una sala è dedicata a sei delle sue opere. Le sue fonti,
l'arte etrusca e l'arte romana, sono allora evidenti. Realizza un
secondo autoritratto in bronzo e inizia il tema delle Pomone, divinità
etrusca che simboleggia la fecondità della terra.1936
Viene pubblicata dalle Editions des Chroniques du Jour (Parigi)
la prima monografia a lui dedicata, con un'introduzione di PauI
Fierens. Partecipa alla XX Biennale di Venezia con nove opere. In
questo periodo, comincia la serie dei Cavalieri.
1937
Compie numerosi viaggi in Italia e in Europa. Durante un nuovo soggiorno
a Parigi, frequenta numerosi artisti: Kandinskij, Tanguy, MaiIIoI,
Picasso, Braque, Laurens, Magnelli, De Chirico... Vince il Gran
Prix all'Esposizione universale di Parigi. Una scultura in legno,
Il pugile, del 1935, entra nelle collezioni francesi.
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1938
lI 14 dicembre sposa Mercedes Pedrazzini che da allora chiamerà
Marina quasi a sottolineare l'intenso legame che li unirà per tutta
la vita. Partecipa alla Biennale di Venezia con due ritratti.
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1939
Partecipa alla III quadriennale di Roma con cinque opere ed espone
in dicembre alla galleria Barbaroux a Milano.
1940
Lascia l'insegnamento a Monza e diviene professore alla Facoltà
di scultura dell'Accademia di Torino.
1941
Diviene titolare della cattedra di scultura all'Accademia di Brera
a Milano.
1942
Realizza un terzo autoritratto in gesso policromo. Espone in novembre
alla galleria dello Zodiaco a Roma, una selezione di disegni. La
distruzione, durante un bombardamento, del suo atelier a Monza e
del suo appartamento a Milano portano anche alla perdita di numerose
opere. In dicembre, si rifugia con la moglie a Tenero, nei pressi
di Locarno, dove continua a lavorare
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1943
Si reca frequentemente a Zurigo e a Basilea. Qui ritrova numerosi artisti,
tra i qua
li Giacometti, Banninger, Wotruba, la Richier e HaIler. Si avvicina alla
litografia e scolpisce le Pomone, un ritratto in bronzo di Marina e il
famoso Arcangelo che segna la nascita della serie dei Miracoli. "Il
personaggio dell'Arcangelo", dirà Marino, "mi ha interessato
molto
come fisionomia e anche nell'attitudine del corpo: la sua tristezza si
esprimeva dappertutto nella faccia e nel corpo, una costruzione dolente,
una costruzione di sacrificio, una costruzione di bontà; ecco perché
mi ha interessato la sua figura, oltre al suo volto."
1944
Partecipa con Wotruba e Germaine Richier alla grande Esposizione al Kunstmuseum
di Basilea.
1945
Espone ancora con Wotruba e Germaine Richier alla Kunsthalle di Berna,
poi a Zurigo. Realizza il ritratto in bronzo di Germaine Richier e quelli
in terracotta policroma di Manuel e Ulrich Gasser che dopo trent'anni
saranno donati alla Kunsthaus di Zurigo.
1948
Tornano a Milano e Marino riprende l'insegnamento a Brera. Si stalla in
un atelier in piazza Mirabell9 dove lavorerà per tutto il resto
della vita. Realizza un ritratto di Carrà e uno di Marina in gesso
policromo. È un anno decisivo per l'artista che compie numerosi
viaggi e partecipa alla Biennale di Venezia, dove una sala sarà
riservata completamente a lui. Conosce Henry Moore e una profonda amicizia
li unirà. Incontra il più importante mercante d'arte del
periodo, Curt Valentin, che si innamora delle sue opere tanto da acquistarne
un gran numero e divenire il suo agente negli Stati Uniti dove organizzerà
numerose esposizioni. Incontra inoltre Peggy Guggenheim, che acquista
un esemplare in bronzo dell'Angelo della Città istallandolo davanti
al museo omonimo sul Canal
Grande a Venezia. A partire da questo anno la sua produzione pittorica
aumenta considerevolmente.
1949
Partecipa all'importante esposizione "Twentieth Century ltalian Art"
organizzata al Museum of Modem Art di New York da Luigi Toninelli. È
di questo anno la creazione di una delle sue opere capitali l'Angelo della
Città di cui dirà molti anni più tardi: "l'espressione
tenera del Cavaliere del Guggenheim ègioiosa... la guerra era appena
finita e l'uomo sul cavallo, braccia aperte, lasciava immaginare che poteva
gridare quello che era..."
1950
Curt Valentin organizza nella sua galleria, la Buchholz GaIIery, dal 14
febbraio all'li marzo, la prima esposizione di Marini a New York con disegni,
litografie e 28 sculture. L'artista soggiorna negli Stati Uniti da febbraio
a giugno. In questa occasione conosce Stravinskij del quale realizzerà
subito il ritratto (una seconda versione verrà eseguita nel 1951),
di Arp, Beckmann, Feininger, Dalì e Mies van der Rohe. Kaufmann,
proprietario della Bear Run House, capolavoro di Frank Lloyd Wright, acquista
un esemplare dell'Angelo della Città e lo pone nei pressi della
cascata vicina alla sua abitazione. Al ritorno dagli Stati Uniti, Marino
si ferma a Londra dove rivede Henry Moore. La Hanover Gallery gli dedica
un'esposizione. E nominato membro onorario dell'Accademia Reale Fiamminga
di Bruxelles.
1952
Riceve il Gran Premio Internazionale di Scultura alla Biennale di Venezia.
Gli viene nuovamente dedicata una
sala con 12 sculture e 6 dipinti. Lavora a 6 litografie a Parigi, nelI'atelier
di Fernand Mourlot. Incontra allora Masson, Braque, Ungaretti e Brancusi.
I Miracoli monopolizzano tutta la sua attenzione ma continua la serie
dei ritratti, fra cui quello in bronzo di Curt Valentin (una seconda versione
verrà realizzata nel 1954).
1953
Numerose esposizioni vengono allestite in Europa: a Gòteborg, Stoccolma,
Copenaghen e Oslo. Lo stesso avviene negli Stati Uniti, a Cincinnati e
a New York nella galleria di Curt Valentin, poi al Museo d'Arte Moderna,
dove partecipa all'esposizione "The Sculpture in Twentieth Century".
Viene pubblicata la monografia curata da Umbro Apollonio.
1954
Ottiene il Gran Premio dell'Accademia dei Lincei di Roma. Nel periodo
estivo si trasferisce con la moglie nella villa da lei disegnata, la Germinaia,
presso Forte dei Marmi. E qui che Curt Valentin muore. Fu una grave perdita
per l'artista che lo ammirava e lo stimava. Pierre Matisse diventa il
nuovo mercante di Marino per gli Stati Uniti. Pablo Neruda incontra Marino
alla Germinaia.
1955
Esposizioni personali in Germania, in Francia (Esposizione di litografie
alla galleria Berggruen di Parigi ), Olanda e Stati Uniti (New York).
Partecipa a Documenta di Kassel.
1956
Esposizioni personali a Londra e a Los Angeles. Partecipa all'Esposizione
internazionale di scultura contemporanea al museo Rodin a Parigi.
Marino affronta il nuovo tema del Guerriero.
1957
Esposizioni personali a Dusseldorf e a New York.
1958
Espone alcune opere insieme a quelle di Giacometti, Matisse, Moore aII'Hanover
GaIlery di Londra. La Bayerische Staatsgemaldesammlung di Monaco acquista
un Grande Miracolo.
1959
Realizza un monumento equestre in bronzo per una piazza dell'Aia in memoria
degli orrori della guerra. È la più grande opera in bronzo
realizzata dall'artista (altezza 6 metri). Lo zoccolo porta l'iscrizione:
"Si costruì, si distrusse e un canto desolato restò
sul mondo". Partecipa a Documenta di Kassel.
1960
Il Germanisches Nationalmuseum di Norimberga acquista un Grande guerriero.
Viene collocato a Rotterdam il Grande miracolo del 1953, in ricordo di
tutti i caduti in guerra.
1961
Esegue il ritratto di Henry Miller che realizza, come quello di Henry
Moore, a Forte dei Marmi.
1962
La Kunsthaus di Zurigo presenta un'importante retrospettiva riunendo più
di duecento opere che riscuotono un grande successo.
Realizza il ritratto di Marc Chagall e di Henry Moore. Moore donerà
questo ritratto alla National Portrait Gallery di Londra.
1963
Presenta alcuni dipinti alla galleria Toninelli di Milano e alcune sculture
all'Esposizione Calder - Marini alla Galleria d'Arte Moderna di Basilea.
Realizza nelI'atelier di Arp un
ritratto dell'artista. Viene pubblicata la monografia curata da Franco
Russoli.
1964
Grande esposizione di dipinti al Museo Boymans Van Beuningen di Rotterdam.
Partecipa a Documenta di Kassel.
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1966
Importante esposizione di sculture, dipinti e disegni a Palazzo Venezia
a Roma curata da Giovanni Carandente.
1967
Si reca a Berlino per incontrare Mies van der Rohe, che sta sovrintendendo
alla costruzione della NationalgaIene, e ne realizza il ritratto commissionato
per il museo stesso.
1968
Riceve a Gottinga la più alta onorificenza tedesca con la nomina
a membro dell'Orden "Pour le mente" per le Scienze e per
le Arti. Questa onorificenza di cui Marino era molto orgoglioso, era
stata concessa in precedenza solo a due grandi italiani Alessandro
Manzoni e Giuseppe Verdi. Lavora prevalentemente la pietra ma la pittura
resta tra i suoi maggiori interessi: "Ho sempre avuto bisogno
di dipingere e non comincio mai una scultura prima di avere indagato
pittoricamente la sua essenza... Concepire una forma per me è
accorgersi del colore, èvisione di colore, dipingendo è
mettersi nella poesia del fatto, e il fatto, nel fare, diventa vero". |
1969
Esposizione "From Colour to Form" alla Bibliothèque Nationale
di Parigi.
1971
Creazione dell'idea del Miracolo.
1972
Diviene cittadino onorario
della città di Milano. In questo anno viene presentata al centro
studi "Piero della Francesca" una retrospettiva della sua opera,
dedicata ai "Personaggi del XX Secolo". Marino e Marina fanno
dono al Comune di Milano di un importante collezione di opere, sculture
(soprattutto ritratti), pitture e disegni.
1973
Inaugurazione del Museo "Marino Marini" all'interno della Galleria
d'Arte Moderna di Milano. Realizza, su richiesta del soprintendente della
Scala, Paolo Grassi, dei decori e i costumi per La Sacre du Printemps
di Stravinskij.
1974
Due grandi sculture sono donate ai Musei d'Arte Moderna del Vaticano,
un Miracolo in pietra, donato da Gianni Agnelli, e un Cavaliere in legno
policromo proveniente dalla collezione Battiato.
1975
Esposizione a Milano, al Castello Sforzesco, di ventuno dipinti degli
anni giovanili.
1976
La Staatsgalerie Moderner Kunst di Monaco gli dedica una sala permanente
di sculture e dipinti. Nello stesso anno i Musei di Stato della Baviera
organizzano una antologica della produzione grafica, che verrà
portata anche a Torino e a Parigi.
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1977
Realizza la sua ultima scultura, un ritratto di Oskar Kokoschka,
iniziato neI 1976.1978
Esposizione itinerante di sculture e di pitture dai musei giapponesi
di Tokyo, Yamagata, Sapporo, Kobe e Kumamoto. In questo stesso anno
dona al Museo d'Arte Moderna di Parigi un Cavaliere in bronzo.
1979
Inaugurazione nel palazzo comunale di Pistoia di un Centro di Documentazione
sull'opera di Marino Marini comprendente una biblioteca, una fototeca,
una videoteca, e molte sculture fra cui un Grande Miracolo.
1980
Muore il 6 agosto a Viareggio, all'età di settantanove anni.
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1988
Apertura a Firenze, nell'antica chiesa di San P~ncrazio, del Museo Marino
Marini con una donazione di opere di scultura e di pittura, di cui una
parte proviene direttamente dalla collezione di Marina Marini.
1990
Inaugurazione della Sala delle Arti Liberali degli Appartamenti Borgia
a Città del Vaticano in seguito a una cospicua donazione di opere
da parte di Marina Marini.
Apertura della Fondazione Marino Marini nel Palazzo del Tau a Pistoia
destinata ad assicurare la conservazione e la diffusione della sua opera.
Premi
1929
Diploma d'Honor Exposiciòn International de Barcelona
1933
Diploma di Medaglia d'Argento, V Triennale di Milano
1935
Gran Premio di Scultura Il Quadriennale Romana, Roma
1936
Diploma d'onore Esposizione d'Arte Italiana, Budapest
1937
Diplome de Grand Prix Exposition lnternational des Arts, Paris
1952
Gran Premio di Scultura -Biennale di Venezia
1954
Medaglia d'oro del Presidente della Repubblica Gran Premio Internazionale
Accademia dei Lincei, Roma
1961
Medaglia Donatello, Firenze Tessera d'onore Associazione incisori d'italia,
Torino-Milano-Roma
1962
Medaglia d'oro di benemerenza, Comune di Milano
1963
Premio "Città di Milano"
1964
Premio Europa Arte 1964, Ancona
1966
Premio lbico Reggino per la scultura, Reggio Calabria Diploma Il Biennale
dell'Incisione, Comune di Padova, e della associazione "Incisori
d'italia di Milano", Milano
1967
Medaglia d'Oro di riconoscimento, Firenze Medaglia d'Oro di alta benemerenza
civica, Camera di Commercio, Pistoia Diploma di merito di I Classe ai
Benemeriti della Scuola della Cultura e dell'Arte Medaglia d'Oro, Ministero
della Pubblica Istruzione, Roma Targa in argento Premio Biancamano per
la scultura, Milano Medaglia d'Oro, Città del Vaticano
1968
Primo premio del Comune di Venezia della Commissione VIII Biennale Incisione
Italiana Contemporanea di Venezia Medaglia d'Argento, Torino
1969
Medaglia della Presidenza della Camera in ricordo della Versilia
1970
Medaglia d'Oro, Città del Vaticano Medaglia d'Argento, Città
del Vaticano
1971
Perseo d'Oro "Oscar Fiorentino", Firenze
1972
Premio "li Cino", Pistoia Medaglia d'Oro, Circolo della Stampa,
Torino Medaglia d'Oro della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Pistoia
Fionino d'Oro, Firenze Medaglia d'Argento, Paris
1973
Medaglia d'Oro, del Comune di Rimini Medaglia d'Oro, La Verdina, Versilia
Medaglia d'Argento, Città del Vaticano
1974
Medaglia d'Oro, Comune di Campione d'italia Medaglia d'Oro, Comune di
Milano
1976
Premio Permanente Lombardia Notte per le Arti, le Scienze e la Cultura,
Milano Medaglia d'Oro, Società Promotrice delle Belle Arti, Torino
1978
Medaglia di Bronzo, Tokyo Medaglia di Bronzo, Hokkaido Medaglia d'Oro,
Comune di Milano Medaglia d'Oro, Città di Milano
1980
Medaglia d'Oro, Città di Firenze
1981
Medaglia d'Oro, Cassa di Risparmio di Pistoia Fiorino d'Oro, Comune di
Firenze
1983
Targa d'Oro, Premio Federnat-Amico dell'ippica - Gentleman d'italia, Firenze
1984
Targa d'Argento, Gruppo Il Veggio, Agliana
1986
Medaglia della Banca Toscana di Firenze Medaglia d'Oro e tanga, SKAL Club
di Firenze e Toscana
1993
Medaglia di Bronzo, Chartres
1994
Medaglia d'Argento, Le Comité Vendòme, Paris Medaglia d'Argento,
Paris
Riconoscimenti
1932
Accademico onorario Accademia Fiorentina delle Arti, del Disegno, Firenze
1934
Cavaliere dell'Ordine della Corona d'italia, Roma
1943
Accademico corrispondente Reale Insigne Accademia di San Luca, Roma
1947
Accademico corrispondente Accademia Clementina, Bologna
1948
Membre de l'Académie Royale Flamingue, Bruxelles
1949
Accademico di merito Accademia Ligustica di Belle Arti, Genova
1951
Accademico onorario Akademischen Koilegiums, Mùnchen
1952
Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana, Napoli Membne de
I'Académie Royale des Beaux-Arts, Stockholm
1957
Accademico nazionale Accademia Nazionale di San Luca, Roma
1958
Membro corrispondente Bayerische Akademie der Schònen Kùnste,
Mùnchen
1959
Membro effettivo Accademia Latinitati Excolendae, Roma Academico conrespondiente
Academia Nacional de BeIlas Artes, Buenos Aires
1960
Accademico associato Accademia Tibenina, Roma
1961
Pontificia Insigne Accademia Artistica dei Virtuosi al Pantheon, Roma
1962
Accademico d'onore Accademia de "I 500", Roma Membro onorario
Akademie der Bildenden Kùnste, Nùnnberg
1965
Socio Artista d'onore Associazione Incisori d'italia, Torino-Milano-Roma
1966
Membro dell'istituto Accademico di Roma, Roma
1967
Accademico d'onore Accademia Clementina, Bologna
1968
Honorary memben of the American Academy of Arts and Letters, New York
Honorany memben of the National Institute of Arts and Letters, New York
Accademico onorario Accademia Pistoiese del Ceppo, Pistoia
Mitglied der Onden pour le Ménite fùn Wissenschaften und
Kùnste, Gòttingen Knight of Mark Twain Kirkwood Mo., U.S.A.
1969
Socio onorario Brigata del Leoncino, Pistoia
1970
Socio d'onore Unione Internazionale della Pace, Torino
1971
Accademico Benemerito Accademia Universale "Guglielmo Manconi",
Roma Riconoscimento Centro Operatori fiorentini Attività turistiche
per il Settore delle Arti Figurative, Firenze
1972
Cittadinanza ononania della città di Milano, Milano
1974
Associé de la section de Sculptune, Académie Royale des
Sciences, des Lettnes et des Beaux-Arts du Belgique, Bruxelles Cavaliere
di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Roma
1975
Riconoscimento dello scultore Marino Marini, Cittadino benemerito di Pistoia
1976
Accademico effettivo Accademia Nazionale Luigi Cherubini di Musica, Lettere
ed Arti, Firenze
1978
Membro onorario Accademia internazionale d'Arte Moderna, Roma
Membro dell'Albo d'Oro del Senato Accademico, Roma Membro deII'Akademie
der Kùnste der Deutschen Demokratischen Republik, Berlin Membro
Ordine al Merito Bavarese, Mùnchen
1979
Foreign Honorary Member of Amenican Academy of Arts and Sciences, Boston,
Massachusetts, U.S.A. Membro della Accademia della Chionchina, Pistoia
Riconoscimento del Governo Giapponese, Konju Hosho
Cittadinanza ononania della città di Firenze, Firenze
1980
Cittadinanza onoraria della città di Forte dei Marmi, Forte dei
Marmi
1993
Socio onorario di Brena (alla memoria), Accademia di Belle Arti

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